Tosse Asmatica | Cura e Prevenzione

Postato da Max Betting

La tosse di natura asmatica può essere spesso una manifestazione di asma bronchiale. L’asma è in genere caratterizzata da mancanza di respiro che insorge improvvisamente, specialmente di notte, accompagnata per lo più da tosse e da respiro sibilante.

A volte l’asma si manifesta con il solo sintomo della tosse, secca e stizzosa, che si prolunga per 5-10 minuti o più per periodi di tempo anche lunghi. Se il paziente ha già una diagnosi di rinite allergica, la probabilità che la sua tosse sia di natura asmatica è elevata. La diagnosi può essere fatta in un buon Servizio di fisiopatologia respiratoria, con una spirometria, un test alla metacolina ed eventuali altri accertamenti. 

La tosse di natura asmatica risponde poco o nulla ai comuni antitosse (sciroppi, gocce, ecc.), mentre si cura e si previene con i farmaci che curano l’asma. Una volta diagnosticata e trovata la cura si deve approfondire il problema sul piano allergologico. Qualsiasi buon Servizio di Allergologia è in grado di testare polveri (acari della polvere) e muffe (spore fungine). Questo tipo di tosse tuttavia può essere causata anche dall’allergia ai pollini di parietaria.

LA TOSSE – LINEE GENERALI

La tosse è un meccanismo di difesa adottato dall'organismo per evitare che sostanze estranee o microrganismi potenzialmente dannosi entrati accidentalmente nella trachea riescano ad arrivare fino ai polmoni creando problemi seri. Le cause della tosse sono numerose e molto diverse tra loro. Le più comuni sono le infiammazioni che coinvolgono le prime vie aeree (laringite, faringite). 

A scatenare il riflesso della tosse può essere anche l'ingresso nell'albero respiratorio di particelle estranee di varia dimensione (particolato atmosferico, batteri, frammenti di cibo o materiale inerte, ecc.), gas irritanti (smog, fumo, esalazioni chimiche, prodotti spray, ecc.) oppure liquidi (goccioline, vapore, aerosol, ecc.).

Altre comuni cause della tosse sono l'accumulo di muco nelle vie aeree superiori (in particolare nei bronchi) indotto da infezioni respiratorie o dall'abitudine al fumo e l'azione irritante degli acidi gastrici che riescono a risalire l'esofago e ad arrivare fino all'ingresso della trachea a causa del reflusso gastroesofageo.

Esistono, poi, forme di tosse cronica persistente associate a patologie respiratorie, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l'asma, o all'assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio gli ACE-inibitori usati per il trattamento dell'ipertensione.

La differenza fra tosse “secca” e tosse “grassa” 

Con tosse secca si intende una tosse fastidiosa e tendenzialmente insistente che si associa a infiammazione, irritazione e prurito della gola, ma priva di secrezioni fluide o mucose. È la tosse che insorge tipicamente dopo inalazione di sostanze irritanti o in occasione di infezioni provocate da virus respiratori e confinate alla faringe, alla laringe e alla parte superiore della trachea.
La tosse grassa, invece, è accompagnata da catarro, prodotto principalmente a livello dei bronchi. Una tosse di questo tipo è frequentemente associata alla presenza di infezioni batteriche (bronchiti) che possono richiedere terapie antibiotiche.

Quali farmaci usare per attenuare la Tosse  

A seconda della causa, la tosse va trattata in modo diverso. Per questa ragione, quando il sintomo si presenta si dovrebbe evitare l'autocura e rivolgersi sempre al medico per ottenere una diagnosi specifica ed essere indirizzati a interventi appropriati. Tuttavia, quando la tosse è lieve-moderata e chiaramente associata a una malattia da raffreddamento si può alleviare con farmaci in molti casi acquistabili anche senza ricetta medica.

Per attenuare la tosse secca si possono assumere farmaci sedativi ad azione periferica (che inibiscono i recettori della tosse presenti nell'albero respiratorio da cui parte lo stimolo iniziale) oppure centrale (vale a dire a livello dei centri nervosi cerebrali che registrano il segnale in arrivo da trachea e bronchi e innescano il meccanismo della tosse). Questi farmaci sono particolarmente utili se la tosse si manifesta in modo insistente durante la notte, impedendo di riposare. Al contrario, vanno evitati se è presente catarro perché ne renderebbero più lenta e difficoltosa l'eliminazione.

In caso di tosse grassa, invece, sono indicati i farmaci espettoranti, che aiutano a eliminare il muco presente nei bronchi e nella trachea. Se le secrezioni sono molto dense, agli espettoranti vanno preferiti o abbinati farmaci fluidificanti. In tutti i casi, durante la loro assunzione non ci si dovrà aspettare una riduzione della tosse, ma semmai un aumento, necessario per liberare le vie respiratorie dal muco che le ostruisce.

Quando servono gli antibiotici nella cura della Tosse

La tosse non è di per sé una ragione sufficiente per ricorrere agli antibiotici poiché questi farmaci sono utili e necessari solo in presenza di infezioni batteriche. Per valutare l'opportunità del loro impiego a scopo terapeutico o preventivo è indispensabile verificare innanzitutto l'origine della tosse ed esaminare gli eventuali sintomi che l'accompagnano.
La comparsa di tosse con catarro dopo i primi giorni di influenza può essere il segnale di una sovrainfezione batterica delle vie respiratorie da trattare con antibiotici per evitare di andare incontro a complicanze gravi come la polmonite. A decidere se e quale antibiotico usare, però, deve sempre essere il medico.

Consigli pratici sulla Tosse

In caso di tosse secca o tosse grassa, è consigliabile bere molti liquidi tiepidi o a temperatura ambiente per mantenere umidificate le pareti della gola e favorire l'eliminazione dell'eventuale muco presente. Si possono bere acqua, tè, brodi, succhi di frutta e, soprattutto, latte caldo con miele, dotato anche di un effetto calmante. In aggiunta, possono essere utili suffumigi e aerosol a base di semplice vapore o addizionati di essenze decongestionanti.

Rimedi naturali per la cura della tosse  

Tra i rimedi naturali anti-tosse si possono ricordare la liquirizia (Glycyrrhizia glabra) e l'Altea officinalis. La prima, consigliata contro la tosse già da Ippocrate, deve le sue proprietà antinfiammatorie e protettive delle mucose della gola e dell'apparato digerente all'acido glicirrizico contenuto nelle sue radici. Preziosi per molti, gli estratti, le compresse e gli sciroppi a base di liquirizia vanno però sconsigliati agli ipertesi, a chi è predisposto alla ritenzione idrica o soffre di squilibri elettrolitici (in particolare ipopotassiemia cronica) o glaucoma.

Anche l'altea è nota e utilizzata fin dall'antichità per alleviare i disturbi della gola grazie alle sue proprietà lenitive, idratanti ed emollienti. Attualmente, l'Organizzazione Mondiale della Sanità pone i suoi estratti fra i rimedi fitoterapici più efficaci per contrastare la tosse secca irritante.

Altri composti naturali ampiamente utilizzati contro la tosse e per dare sollievo alla gola infiammata sono mentolo ed eucaliptolo, spesso aggiunti anche a sciroppi, pastiglie da sciogliere in bocca e unguenti balsamici.

Quando rivolgersi al medico 

Occorre consultare il medico se la tosse:

- È molto intensa e/o se persiste per più di 5-7 giorni

- Impedisce di respirare adeguatamente
- È associata a febbre superiore a 38°C in un bambino con meno di 6 mesi
- È associata a febbre superiore a 39°C in un adulto
- Disturba il sonno
- Si associa alla presenza di placche biancastre a livello delle tonsille
- Si associa alla presenza di sangue nella saliva
- Si associa alla presenza di dolore a livello del torace
- Si associa alla presenza di un significativo malessere generale (stanchezza, debolezza muscolare, ecc.)

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