Oltre alle influenze nocive che aggrediscono le difese corporee dal’esterno, occorre considerarne un’altra, auto prodotta: lo stress.

Lo stress è oggi largamente accettato come una parte inevitabile della vita moderna, veloce e inquieta, tuttavia non è stato identificato fino alla prima metà del XX secolo. Fu a quell’epoca che l’insigne endocrinologo ungherese Hans Selye (1907 – 1982) si chiese per la prima volta perché tantissime persone presentavano quello che lui chiamava uno stato di sub – salute, in cui non erano né malate né sane, ma mancavano di vitalità.

Alla fine, egli identificò la causa nello stress, definito con le seguenti parole: “ Lo stress è la reazione non specifica del corpo a una richiesta qualsiasi, a prescindere dalla piacevolezza o meno delle situazioni che lo causano. Il vostro modo di affrontarlo determina quanto siete in grado di adattarvi con successo al cambiamento. In altre parole, lo stress in sé non è negativo.

Al contrario, per citare nuovamente Seyle, “ si ritiene generalmente che gli organismi biologici necessitino di una certa quantità di stress per conservare il proprio benessere. Tuttavia, lo stress eccessivo che il sistema non riesce a gestire provoca alterazioni patologiche“.

Lo stress va incluso tra i fattori che indeboliscono le difese corporee, per cui dobbiamo affrontarlo con intelligenza. Le tecniche di rilassamento, lo yoga, gli esercizi di respiro e il counseling aiutano a riprogrammare le proprie spontanee – e deleterie – reazioni alle inevitabili difficoltà della vita.

Unito a una nutrizione ottimale, ciò potrebbe creare quella situazione ideale descritta dal dottor Selye come “ Vivere lo stress senza stressarsi “.

Le cause del crollo delle difese corporee: