L’asma è la forma di malattia infiammatoria cronica più frequente delle vie respiratorie dei bambini. Per effetto degli stimoli ambientali i bambini già predisposti possono sviluppare sempre più frequentemente tosse, dispnea o respirazione accompagnata da sibilo. Nei bambini asmatici, le infezioni e gli stimoli sono talvolta accompagnati da un’allergia a sostanze presenti nell’aria circostante (allergeni). Fino ad oggi non è ancora chiaro perchè alcuni bambini con asma reagiscano a determinati allergeni, mentre altri no. Spesso sono tuttavia già i rispettivi genitori a soffrire di asma o a allergie.


L’asma allergica è spesso causata dai seguenti allergeni:

Escrementi degli acari, che si diffondono attraverso la polvere domestica
Peli di animali (gatti, cani, criceti, conigli, ecc.)
Muffe
Polline (erba, alberi, cereali, ecc.)

Ulteriori fattori che possono determinare l’insorgere di reazioni asmatiche sono:

Infezioni alle vie respiratorie (raffreddore, influenza)
Aria fredda e secca
Sforzo fisico
Fumo di tabacco
Inquinamento dell’aria (gas di scarico, elevati valori di ozono)
Stress emozionale (paura, tristezza)

Sintomi e conseguenze


I principali sintomi dell’asma sono i seguenti:
  • Tosse (con o senza secrezione)
  • Respirazione accompagnata da sibilo (udibile principalmente durante l’espirazione)
  • Dispnea
  • Sensazione di stringimento al petto
  • Frequenti infezioni alle vie respiratorie
Questi sintomi non devono essere necessariamente sempre presenti. In particolare nei neonati possono prevalere la tosse o episodi di infezione persistente. Alcuni genitori raccontano come il proprio figlio “si ammali fin dalla prima influenza in autunno e tossisca poi spesso durante l’intero inverno”.

Gli attacchi di dispnea, tipici dell’asma, hanno origine nelle vie respiratorie (bronchi). Nei pazienti soggetti ad asma, tre fattori contribuiscono congiuntamente al restringimento delle vie respiratorie, causando in questo modo difficoltà respiratorie:
  1. La mucosa dei bronchi reagisce a uno stimolo con un’infiammazione. La mucosa diventa in più spessa e causa il restringimento dei bronchi.
  2. Le cellule della mucosa creano un tenace muco che si arresta nei polmoni, contribuendo a sua volta al restringimento delle vie respiratorie.
  3. I muscoli attorno ai bronchi si contraggono, comprimendo il lume. Questo determina un ulteriore restringimento delle vie respiratorie.
 Lo sviluppo della malattia è molto individuale e dipende in gran parte dalla specifica terapia . Nei bambini asmatici la malattia può regredire progressivamente sino all’età adulta. Una buona terapia consente a questi bambini di condurre una vita normale e un buon sviluppo dei polmoni

Quando si deve accompagnare il bambino dal medico?

Sussiste un sospetto di asma nel caso in cui il bambino:           
  • tossisca frequentemente, soprattutto in caso di sforzo fisico o durante la notte
  • generi sibili durante l’espirazione
  • mostri difficoltà di respirazione già a seguito di sforzo ridotto
  • lamenti un senso di oppressione al petto, paura o “insolite sensazioni” a livello del petto
  • soffra in modo insolitamente frequente di infezioni alle vie respiratorie (raffreddori, bronchiti, ecc.)
  • presenti solo pochi o brevi intervalli di tempo senza sintomi
  • Nel caso di bambini con sospetto d’asma, spesso anche uno dei genitori è già asmatico. La conoscenza della storia antecedente del giovane paziente agevola la definizione della corretta diagnosi da parte del medico.
Talvolta, il primo evidente sintomo dell’evento è l’insorgere di un attacco asmatico. La reazione asmatica può essere riconosciuta grazie ai seguenti sintomi: 
  • forte tosse seguita da
  • respirazione accompagnata da sibilo
  • difficoltà respiratoria (il bambino si serve dei muscoli del collo e del ventre per respirare)
  • paura o panico
  • dolori a livello del petto 
Il bambino colpito da attacco asmatico deve inalare il più presto possibile farmaci in grado di dilatare le vie respiratorie e deve essere sottoposto a trattamento medico.

Trattamento terapeutico

Il trattamento dell’asma nei bambini consiste di diverse misure:
  • Riconoscimento e prevenzione degli stimoli asmatici (per informazioni dettagliate si rimanda alla sezione “Evitare gli allergeni”)
  • Controllo della funzione polmonare o esame clinico presso il pediatra o il medico di famiglia (ogni 3-6 mesi). Per i pazienti con grave decorso della malattia e soggetti a terapia continua presso il pneumologo pediatrico (= specialista delle malattie polmonari nei bambini): ogni 6-12 mesi
  • Sostenere l’attività fisica
  • Farmacia 
Quanto prima il bambino si abitua al trattamento terapeutico, tanto più facilmente impara a convivere con la malattia nella sua vita quotidiana. Quanto il bambino entra in età scolastica, è opportuno informare anticipatamente gli insegnanti in merito all’asma. In questo modo, il corpo insegnante è già informato nel caso nel caso in cui si manifesti un’eventuale attacco asmatica.

1 commento to ''Asma nei Bambini - Cause, Sintomi e Trattamenti"

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  1. Ciao, sito molto interessante a questo articolo aggiungerei una descrizione a l'unico istituto Italiano che permette di curare l'asma soprattutto ai bambini senza l'uso di farmaci. Questo istituto opera da circa 50 anni in Italia ma molti ancora non lo conoscono, questo è il sito dell'istituto www.misurinasma.it e questo è il sito dell'associazione di persone guarite dall'asma che sono state curate in modo naturale. Diego

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