Glossario dell' Asma: Acari

Postato da Max Betting
ASMA E ACARI
L’acaro della polvere, piccolo parassita invisibile ad occhio nudo, comune nell’ambiente domestico, si nutre delle cellule cutanee desquamate presenti sui cuscini, sui materassi e sui pavimenti (specialmente sui tappeti). 

Molte persone hanno ipersensibilità agli allergeni degli acari della polvere domestica e ai loro escrementi. Gli Acarina (volgarmente noti come acari) sono un ordine di aracnidi.

Sono probabilmente tra i primi animali ad aver colonizzato la terraferma, il primo reperto fossile risale infatti a 290 milioni di anni fa.

Si tratta di animali di piccole dimensioni (da meno di un mm. fino a 3 cm di lunghezza), caratterizzati dalla fusione del cefalotorace con l'addome e dall'assenza di segmentazioni evidenti. Comprendono numerose specie parassite temporanee o permanenti di animali e vegetali, responsabili di infestazioni denominate acariasi.

Gli Acari presentano una notevole varietà morfologica, potendo avere un apparato boccale adatto a scavare, succhiare o pungere grazie ai cheliceri chiusi in un rostro formato dalla base dei pedipalpi allungate e saldate a tubo; possono avere zampe adatte alla corsa, al nuoto, munite di uncini o ventose per aggrapparsi al substrato, in alcuni casi sono sprovvisti di zampe non avendo esigenze di locomozione come il genere Linguatula. 

L'apparato respiratorio è atrofico e la respirazione avviene attraverso la cute molle. La riproduzione avviene generalmente con la deposizione delle uova, da cui nascono larve esapode che nel corso della metamorfosi verso lo stadio adulto acquistano il quarto paio di zampe.

Come esempio, la femmina dell'Adactylidyum (un genere dell'acaro), una volta fecondata, si attacca ad un uovo di tripide, da cui riceve nutrimento, l'unico, visto che non potrà ottenerne altro. Le uova (da 6 a 9, di cui da 5 a 8 sono femmine) si schiudono dopo 48 ore dall'attaccamento della madre all'uovo di tripide. 

Una volta schiuse divorano la madre dall'interno e le bucano l'involucro esterno. A questo punto il maschio vive quel poco indispensabile per fecondare tutte le sorelle, che subito dopo vanno in cerca di un altro uovo di tripide, e poi muore.