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EVENTI CURA DELL' ASMA
Settimana del Buon Respiro e Nordic Walking - Un ottima occasione per combattere l’asma in modo naturale al aria aperta, la manifestazione avrà luogo a Predoi (BZ) dal 29 giugno al 05 luglio 2014

La Settimana del Buon Respiro col Metodo di respiro Buteyko, soggiorni quotidiani nella galleria climatica della miniera di Predoi e apprendimento della tecnica di camminata Nordic Walking.

La galleria climatica di Predoi è ricavata da un ex miniera dove per secoli é avvenuta l'estrazione di rame ed altri minerali, ed é l'unica attualmente operativa in Italia con queste funzioni. 

Possiede delle caratteristiche molto particolari e favorevoli per tutte le persone che presentano problematiche come asma, riniti, affezioni bronchiali, ed in genere patologie all'apparato respiratorio. 

Durante la settimana saranno effettuate escursioni lungo i sentieri della valle accompagnati da un istruttore qualificato di Nordic Walking, per l'apprendimento ed applicazione della tecnica della camminata con i bastoncini e coordinata con i principi respiratori del Metodo Buteyko. 
Alla fine della settimana verrá rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza rilasciato da ASD ilBuonRespiro.it utile per la partecipazione al corso di primo livello di Nordic Walking condotto dall'istruttore che li ha guidati durante la settimana.

Rispetto alla normale camminata, il Nordic Walking (chiamato anche camminata con bastoni) comporta l’applicazione di una pressione sui bastoni a ogni passo. Ciò implica l’uso dell’intero corpo (con maggiore intensità) e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali, assente nella normale camminata.

Il Nordic Walking può generare un incremento fino al 46% nel consumo di energia rispetto alla camminata senza bastoni. Tutto questo favorisce l'efficacia degli esercizi Buteko, in quanto il consumo energetico aumenta proporzionalmente la produzione di CO2 fisiologica, permettendo quindi una migliore ossigenazione tissutale.

La Valle Aurina si raggiunge facilmente in auto da Bolzano o da Dobbiaco. Arrivati a Brunico seguire le indicazioni per Valle Aurina/Predoi e ci arriverete dopo circa 50 km. Da Predoi si prosegue per un paio di chilometri e si arriva a Casere. Da Casere la galleria climatica é facilmente raggiungibile a piedi (800 metri) o in auto.

La valle é perfettamente servita anche con autobus di linea (i biglietti si fanno a bordo) con corse ogni mezz'ora per Casere dalla stazione ferroviaria di Brunico.

Alla settimana del Buon Respiro a Predoi vi possono prendere parte anche nuclei familiari e gruppi di amici, con partecipazioni anche parziali alle attività proposte.

Cura la tua Asma: Settimana del Buon Respiro e Nordic Walking dal 29 Giugno al 05 Luglio 2014

Postato da: Max Betting


L’ambrosia è fortemente allergenica, possiede tra i più allergenici di tutti i pollini, ed è la causa principale della rinite allergica. La pianta fiorisce nell'emisfero Nord da circa metà agosto sino all'arrivo di temperature più fredde. 

Tra i principali sintomi che arrivano con la fioritura dell’ambrosia sono la rinite e la congiuntivite. In casi minori asma e dermatiti

La sintomatologia si manifesta nella seconda metà del mese di agosto e si può prolungare per oltre un mese. I picchi di allergia si hanno nelle ore serali fino alle prime ore del mattino.

Allergia Asmatica al Ambrosia

Postato da: Max Betting
L’atopia, detta anche sindrome atopica è una predisposizione genetica a sviluppare eccessive risposte immunitarie (mediate dalle IgE) verso i comuni allergeni ambientali (pollini, acari, derivati epidermici di animali i più frequenti), è il principale fattore predisponente identificabile per la comparsa dell’asma.

 L'atopia può avere una componente ereditaria, anche se il contatto con l' allergene deve avvenire prima che si sviluppi la reazione di ipersensibilità. L'atopia è una sindrome caratterizzata da una tendenza ad essere "iperallergici". Una persona affetta da atopia si presenta tipicamente con una o più delle seguenti operazioni: eczema (dermatite atopica), rinite allergica (febbre da fieno), congiuntivite allergica o asma allergico. I pazienti con atopia hanno anche una tendenza a sviluppare allergie alimentariA titolo di esempio l'esofagite eosinofila si trova spesso associata con le allergie atopiche.

Le singoli componenti della sindrome atopica sono tutte causate, almeno in parte, da allergia (reazioni di ipersensibilità di tipo I). Pertanto, le risposte atopiche appaiono dopo che il corpo è stato esposto a diversi allergeni, per esempio pollini, peli, acari della polvere, alcuni alimenti, od irritanti fisico/chimici. Anche se l'atopia ha diverse definizioni, in generale, possiamo dire che è definita dalla presenza di elevati livelli nel siero, totali e allergene-specifici, di IgE. Questo fatto determina una reazione positiva del prick test cutaneo per gli allergeni comuni.

Reazioni atopiche sono causate da reazioni di ipersensibilità localizzata ad un allergene. L' atopia sembra mostrare una forte componente ereditaria . Uno studio conclude affermando che il rischio di sviluppare la dermatite atopica (3%) oppure atopia in generale (7%) "aumenta di un fattore due se già qualche membro di primo grado della famiglia soffre di atopia"..

Si ritiene che anche i fattori ambientali giochino un ruolo nello sviluppo della atopia, e l'"ipotesi dell'igiene" è uno dei paradigmi ad oggi disponibili che possono spiegare il forte aumento di incidenza delle malattie atopiche. Questa ipotesi propone che l'eccesso di "pulizia" nell'ambiente di un infante o di un bambino possa portare ad una diminuzione del numero degli stimoli infettivi che sono necessari per il corretto sviluppo del sistema immunitario. La riduzione dell'esposizione a stimoli infettivi può determinare uno squilibrio tra elementi di risposta infettiva ed elementi di risposta allergica all'interno del sistema immunitario.

Alcuni studi suggeriscono anche che la dieta materna durante la gravidanza possa essere un fattore causale nelle malattie atopiche (inclusa l'asma) della prole, suggerendo che antiossidanti, alcuni lipidi, ed una dieta mediterranea possano aiutare a prevenire le malattie atopiche.

NOTA PER LE MAMME: Lo studio multicentrico PARSIFAL nel 2006, coinvolgendo 6630 bambini in età compresa tra i 5 ed i 13 anni in 5 paesi europei, ha suggerito che l'uso restrittivo di antibiotici ed antipiretici è associato ad un ridotto rischio di malattie allergiche nei bambini. 

In circa il 50% dei casi di asma bronchiale non è in causa un’atopia (asma non allergica). Le due principali alterazioni fisiopatologiche (che riguardano cioè la funzionalità bronchiale) presenti nei soggetti asmatici, sono rappresentate dall’iperresponsività bronchiale e dall’ostruzione del flusso aereo.

L’iperresponsività bronchiale può essere definita come la  presenza di una esagerata risposta broncocostrittrice a numerosi stimoli (ad esempio inalazione di soluzioni troppo o troppo poco concentrate, attività fi sica etc), per cui i bronchi si restringono troppo facilmente ed in modo eccessivo.

L’ostruzione del flusso aereo è a sua volta dipendente da diversi fattori: la broncocostrizione legata alla contrazione della muscolatura liscia (involontaria) presente nella parete delle vie aeree; il rigonfi amento della parete bronchiale secondario alla presenza di infiammazione (richiamo di cellule e liquidi); la formazione cronica di tappi di muco; il rimodellamento delle vie aeree consistente in modificazioni strutturali del tessuto connettivo di sostegno presente nella parete delle vie aeree.

Quest’ultima alterazione è secondaria ad infiammazioni gravi e durature (spesso mal curate) ed è l’unica irreversibile. Tra i fattori di rischio coinvolti nella comparsa dell’asma un ruolo importante viene svolto dall’inquinamento atmosferico. Questo può essere definito come l’accumulo nell’atmosfera di sostanze chimiche in concentrazioni tali da diventare pericolose per gli esseri viventi. La concentrazione negli ambienti esterni di questi inquinanti dipende dalle condizioni atmosferiche e dalle caratteristiche geografiche locali.

Numerosi studi, in particolare l’esposizione controllata di pazienti asmatici a concentrazioni atmosferiche controllate di questi inquinanti, hanno dimostrato che essi possono scatenare riacutizzazioni asmatiche.

Alcuni studi epidemiologici hanno inoltre dimostrato una correlazione significativa (ossia un legame non casuale) tra la concentrazione negli ambienti esterni di ozono, ossidi di azoto, aerosol acidi e materiale corpuscolato e la prevalenza di sintomi asmatici o la frequenza di riacutizzazioni asmatiche.

Sai Cos'è l'Atopia?

Postato da: Max Betting

La tosse di natura asmatica può essere spesso una manifestazione di asma bronchiale. L’asma è in genere caratterizzata da mancanza di respiro che insorge improvvisamente, specialmente di notte, accompagnata per lo più da tosse e da respiro sibilante.

A volte l’asma si manifesta con il solo sintomo della tosse, secca e stizzosa, che si prolunga per 5-10 minuti o più per periodi di tempo anche lunghi. Se il paziente ha già una diagnosi di rinite allergica, la probabilità che la sua tosse sia di natura asmatica è elevata. La diagnosi può essere fatta in un buon Servizio di fisiopatologia respiratoria, con una spirometria, un test alla metacolina ed eventuali altri accertamenti. 

La tosse di natura asmatica risponde poco o nulla ai comuni antitosse (sciroppi, gocce, ecc.), mentre si cura e si previene con i farmaci che curano l’asma. Una volta diagnosticata e trovata la cura si deve approfondire il problema sul piano allergologico. Qualsiasi buon Servizio di Allergologia è in grado di testare polveri (acari della polvere) e muffe (spore fungine). Questo tipo di tosse tuttavia può essere causata anche dall’allergia ai pollini di parietaria.

LA TOSSE – LINEE GENERALI

La tosse è un meccanismo di difesa adottato dall'organismo per evitare che sostanze estranee o microrganismi potenzialmente dannosi entrati accidentalmente nella trachea riescano ad arrivare fino ai polmoni creando problemi seri. Le cause della tosse sono numerose e molto diverse tra loro. Le più comuni sono le infiammazioni che coinvolgono le prime vie aeree (laringite, faringite). 

A scatenare il riflesso della tosse può essere anche l'ingresso nell'albero respiratorio di particelle estranee di varia dimensione (particolato atmosferico, batteri, frammenti di cibo o materiale inerte, ecc.), gas irritanti (smog, fumo, esalazioni chimiche, prodotti spray, ecc.) oppure liquidi (goccioline, vapore, aerosol, ecc.).

Altre comuni cause della tosse sono l'accumulo di muco nelle vie aeree superiori (in particolare nei bronchi) indotto da infezioni respiratorie o dall'abitudine al fumo e l'azione irritante degli acidi gastrici che riescono a risalire l'esofago e ad arrivare fino all'ingresso della trachea a causa del reflusso gastroesofageo.

Esistono, poi, forme di tosse cronica persistente associate a patologie respiratorie, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l'asma, o all'assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio gli ACE-inibitori usati per il trattamento dell'ipertensione.

La differenza fra tosse “secca” e tosse “grassa” 

Con tosse secca si intende una tosse fastidiosa e tendenzialmente insistente che si associa a infiammazione, irritazione e prurito della gola, ma priva di secrezioni fluide o mucose. È la tosse che insorge tipicamente dopo inalazione di sostanze irritanti o in occasione di infezioni provocate da virus respiratori e confinate alla faringe, alla laringe e alla parte superiore della trachea.
La tosse grassa, invece, è accompagnata da catarro, prodotto principalmente a livello dei bronchi. Una tosse di questo tipo è frequentemente associata alla presenza di infezioni batteriche (bronchiti) che possono richiedere terapie antibiotiche.

Quali farmaci usare per attenuare la Tosse  

A seconda della causa, la tosse va trattata in modo diverso. Per questa ragione, quando il sintomo si presenta si dovrebbe evitare l'autocura e rivolgersi sempre al medico per ottenere una diagnosi specifica ed essere indirizzati a interventi appropriati. Tuttavia, quando la tosse è lieve-moderata e chiaramente associata a una malattia da raffreddamento si può alleviare con farmaci in molti casi acquistabili anche senza ricetta medica.

Per attenuare la tosse secca si possono assumere farmaci sedativi ad azione periferica (che inibiscono i recettori della tosse presenti nell'albero respiratorio da cui parte lo stimolo iniziale) oppure centrale (vale a dire a livello dei centri nervosi cerebrali che registrano il segnale in arrivo da trachea e bronchi e innescano il meccanismo della tosse). Questi farmaci sono particolarmente utili se la tosse si manifesta in modo insistente durante la notte, impedendo di riposare. Al contrario, vanno evitati se è presente catarro perché ne renderebbero più lenta e difficoltosa l'eliminazione.

In caso di tosse grassa, invece, sono indicati i farmaci espettoranti, che aiutano a eliminare il muco presente nei bronchi e nella trachea. Se le secrezioni sono molto dense, agli espettoranti vanno preferiti o abbinati farmaci fluidificanti. In tutti i casi, durante la loro assunzione non ci si dovrà aspettare una riduzione della tosse, ma semmai un aumento, necessario per liberare le vie respiratorie dal muco che le ostruisce.

Quando servono gli antibiotici nella cura della Tosse

La tosse non è di per sé una ragione sufficiente per ricorrere agli antibiotici poiché questi farmaci sono utili e necessari solo in presenza di infezioni batteriche. Per valutare l'opportunità del loro impiego a scopo terapeutico o preventivo è indispensabile verificare innanzitutto l'origine della tosse ed esaminare gli eventuali sintomi che l'accompagnano.
La comparsa di tosse con catarro dopo i primi giorni di influenza può essere il segnale di una sovrainfezione batterica delle vie respiratorie da trattare con antibiotici per evitare di andare incontro a complicanze gravi come la polmonite. A decidere se e quale antibiotico usare, però, deve sempre essere il medico.

Consigli pratici sulla Tosse

In caso di tosse secca o tosse grassa, è consigliabile bere molti liquidi tiepidi o a temperatura ambiente per mantenere umidificate le pareti della gola e favorire l'eliminazione dell'eventuale muco presente. Si possono bere acqua, tè, brodi, succhi di frutta e, soprattutto, latte caldo con miele, dotato anche di un effetto calmante. In aggiunta, possono essere utili suffumigi e aerosol a base di semplice vapore o addizionati di essenze decongestionanti.

Rimedi naturali per la cura della tosse  

Tra i rimedi naturali anti-tosse si possono ricordare la liquirizia (Glycyrrhizia glabra) e l'Altea officinalis. La prima, consigliata contro la tosse già da Ippocrate, deve le sue proprietà antinfiammatorie e protettive delle mucose della gola e dell'apparato digerente all'acido glicirrizico contenuto nelle sue radici. Preziosi per molti, gli estratti, le compresse e gli sciroppi a base di liquirizia vanno però sconsigliati agli ipertesi, a chi è predisposto alla ritenzione idrica o soffre di squilibri elettrolitici (in particolare ipopotassiemia cronica) o glaucoma.

Anche l'altea è nota e utilizzata fin dall'antichità per alleviare i disturbi della gola grazie alle sue proprietà lenitive, idratanti ed emollienti. Attualmente, l'Organizzazione Mondiale della Sanità pone i suoi estratti fra i rimedi fitoterapici più efficaci per contrastare la tosse secca irritante.

Altri composti naturali ampiamente utilizzati contro la tosse e per dare sollievo alla gola infiammata sono mentolo ed eucaliptolo, spesso aggiunti anche a sciroppi, pastiglie da sciogliere in bocca e unguenti balsamici.

Quando rivolgersi al medico 

Occorre consultare il medico se la tosse:

- È molto intensa e/o se persiste per più di 5-7 giorni

- Impedisce di respirare adeguatamente
- È associata a febbre superiore a 38°C in un bambino con meno di 6 mesi
- È associata a febbre superiore a 39°C in un adulto
- Disturba il sonno
- Si associa alla presenza di placche biancastre a livello delle tonsille
- Si associa alla presenza di sangue nella saliva
- Si associa alla presenza di dolore a livello del torace
- Si associa alla presenza di un significativo malessere generale (stanchezza, debolezza muscolare, ecc.)

Tosse Asmatica | Cura e Prevenzione

Postato da: Max Betting
La Parietaria è responsabile di una delle più comuni forme di allergia primaverile ai suoi pollini. La pianta contiene tannino, flavonoidi e nitrato di potassio. Ha proprietà diuretiche, emollienti, sudorifere, depurative ed espettoranti. 

La Parietaria officinalis (Parietaria officinalis, L.) o erba vetriola (anche detta erba vento, gamba rossa o muraiola) è una pianta della famiglia delle Urticaceae e quindi parente stretta dell'ortica.

Deve il suo nome al suo habitat favorito: i vecchi muri (paries in latino), meglio se all'ombra e in terreni ricchi (azotati).

- Pianta erbacea perenne, alta fino a 70 cm.
- Il fusto è eretto, rosso-bruno, cilindrico, peloso.
- Le foglie sono ovali, lanceolate a margine intero, alterne, picciolate, lievemente appiccicose.
- I fiori sono minuscoli, verdi e raggruppati in glomeruli all'ascella delle foglie. Presentano un - - - Involucro diviso in quattro parti ovali. Nell'infiorescenza sono presenti tre tipi di fiori: quelli          maschili, quelli femminili e quelli ermafroditi. Fiorisce da maggio a ottobre.
- Anche nel periodo dell'inflorescenza questa pianta è praticamente inodore.
Il frutto è un achenio ovale.


Il suo areale arriva fino alle zone subtropicali dell'emisfero boreale. Si trova facilmente ai bordi delle strade lungo i muretti a secco, ma anche lungo le siepi e nei boschi.

Fino a pochi anni fa veniva comunemente usata per pulire l'interno delle bottiglie e dei fiaschi grazie all'appiccicosità delle sue foglie (da qui il nome comune erba vetriola).

Un altro utilizzo "empirico" di questa pianta è quello di lenire il prurito dovuto al contatto con la sostanza urticante dell'ortica, strofindandola senza troppo vigore sulla parte lesa.

Nell'uso popolare, le giovani foglie primaverili private del gambo e dei fiori ascellari e lessate (10 minuti) vengono impiegate come gli spinaci. Sono altresì ottime per ripieni, frittate, minestre o come contorno insieme ad altre erbe di campo.

Allergia ai Pollini di Parietaria.

Postato da: Max Betting

I Micofiti sono presenti ovunque in natura,  le condizioni ottimali per la loro crescita sono rappresentate da una temperatura tra 18 e 32-40 °C e da un’umidità relativa superiore al 65% (75-95%).

Possiamo distinguere Micofiti atmosferici e Micofiti domestici.

I Micofiti atmosferici sono presenti sul terreno, in particolare in zone agricole, ove svolgono un ruolo importante nei processi di decomposizione di vegetali e di altri materiali organici. Tra questi Micofiti, che hanno una predominanza estivo-autunnale (giugno-ottobre), hanno maggiore rilevanza allergologica l’Alternaria ed il Cladosporium.

Il Cladosporium, a causa della sua presenza ubiquitaria nel suolo e su diversi substrati vegetali, rappresenta il genere fungino più diffuso in Italia, in quanto le sue spore costituiscono in percentuale il 45-95% del totale delle spore aerodiffuse.

Le spore di Alternaria, invece, rappresentano in Italia soltanto una piccola percentuale del totale delle spore presenti nell'atmosfera (1-15%, a seconda delle regioni e del decorso climatico, con punte massime nel periodo estivo-autunnale). Numerosi studi hanno documentato, soprattutto negli ultimi anni, il ruolo etiologico di queste spore in vari casi di asma bronchiale, mettendo anche in relazione alcuni casi di morte per asma ad una elevata esposizione ad aeroallergeni di questo micete.

Il valore-soglia per evocare una sintomatologia clinica è stato calcolato in 100 spore/m3 di aria per l'Alternaria e in ben 3000 spore/m3 di aria per il Cladosporium.

I Micofiti domestici, presenti tutto l'anno, soprattutto in ambienti poco ventilati (è stato calcolato che da 1 g di polvere in alcune abitazioni si sviluppano fino a 180.000 colonie di spore fungine). Deve essere notato che le spore dei miceti atmosferici possono penetrare nelle abitazioni domestiche o negli ambienti di lavoro, dove si sviluppano e danno origine a notevole produzione di spore. Sorgenti di attecchimento e di proliferazione fungina possono anche essere gli alimenti (conservati in maniera inadeguata), le carte da parati, i sistemi inquinati di condizionamento e di umidificazione dell'aria.

I generi che rivestono maggiore importanza allergologica sono rappresentati da Aspergillus, di cui alcune specie sono impiegate in varie lavorazioni industriali (farmaceutiche, del pane, del formaggio, della birra, ecc.), più raramente da Penicillium, Mucor, Monilia ed altri.

Debbono essere ricordati anche gli actinomiceti (miceti termofili), che costituiscono forme di passaggio tra batteri e miceti. Particolarmente importante è la Faenia rectivirgula (nuova denominazione della Micropolyspora faenii), responsabile della principale alveolite allergica estrinseca, cioè del "farmer's lung".

I micofiti si possono trovare in frigoriferi puliti male, negli angoli umidi della casa, sulla carta da parati o nel bagno ma anche nell' aria aperta. Sono formati da un insieme di piccoli filamenti e si diffondono e riproducono mediante spore. Sia le spore che i frammenti dei micofiti sono trasportati attraverso l’aria nelle nostre vie respiratorie, dove essi rilasciano sostanze che possono causare una reazione allergica in persone sensibilizzate.

Sei allergico ai micofiti?

Ci sono molti generi di reazione ai micofiti e questa allergia è in aumento.

Le reazioni sono:

- naso chiuso

- prurito (occhi, naso)
- starnuti

Asma e altre acute difficoltà nella respirazione
Molti cibi o contengono micofiti o sono prodotti con l’aiuto di micofiti e la loro consumazione può portare:

- emicrania

- diarrea
- mal di stomaco
- vomito

Se dovessi sperimentare uno o più dei sintomi sopra elencati, dovresti consultare il tuo medico o uno specialista in allergie. Il medico ti sottoporrà ad alcuni test diagnostici per trovare a cosa sei allergico.

Quando e dove sono esposto ai micofiti? 

Le spore dei micofiti sono ovunque, ma la loro concentrazione risulta maggiore o minore a seconda dei mesi, con prevalenza in tarda primavera-estate. 

Come posso eliminare i micofiti?

tenere funzionante il riscaldamento domestico anche di notte o quando si è assenti, perchè la formazione di umidità favorisce lo sviluppo di micofiti

le stanze devono essere aerate per un breve periodo, ma intensivamente. Tutte le finestre e le porte devono essere aperte. Una breve aerazione non disperde il calore nelle pareti, così la perdita di calore è minima. Ricorda che aprire minimamente una finestra non è un’alternativa adeguata ad aprirle di più per un periodo più breve.

- se il bagno è molto umido dopo una doccia o un bagno, dovrebbe essere aerato.

- rimuovi i micofiti macchie di muffa che si formano dietro armadi, piastrelle, pannelli e installazioni.
- i mobili dovrebbero essere posti a distanza dalle pareti, così l’aria può circolare
- rimuovere le piante che stanno nei vasi. Molti micofiti vivono bene in quell’ambiente
- rimuovi dalla tua casa gli oggetti che sono contaminati dai micofiti o tratta l’aria infestata con prodotti appropriati
- se la tua casa è infestata da micofiti, l’unica soluzione è quella di chiedere aiuto ad un esperto
- quando tagli il prato non lasciare l'erba in decomposizione. Piante morte ed erba in decomposizione favoriscono lo sviluppo dei micofiti

Come eliminare i micofiti dai cibi

Se sei allergico ai micofiti che si trovano nei cibi, dovresti:

- sbucciare la frutta ed i vegetali prima di mangiarli

- preferire i cibi cotti a quelli crudi
- tenere il cibo in contenitori chiusi
- mantenere con cura frutta e vegetali nel frigorifero
- preferire cibi fatti in casa

Allergia Asmatica provocata da Micofiti - Muffe. Cosa sono i Micofiti?

Postato da: Max Betting

ASMA E MEDICINA ALTERNATIVA
Oltre alle cure offerte dalla medicina ufficiale esistono molte altre possibilità per curare l’asma, una malattia che colpisce circa tre milioni di italiani, molti di questi ammalati spesso si affidano alla medicina alternativa. 

Tra le cure alternative dell'asma le più conosciute sono: medicina cinese, agopuntura, omeopatia, oligoterapia e  medicina psicosomatica. Tutte queste tipologie di medicina alternativa considerano l’uomo in "buona salute" quando è in perfetta armonia con se stesso, con la natura, con l’ambiente, e "malato" quando vi è un turbamento o una frattura di questi molteplici e complessi equilibri.

L'Asma nella Medicina Cinese

Il polmone, per la medicina cinese, è come un mantello che avvolge e protegge tutti gli altri organi; durante l’inspirazione riceve l’energia che proviene dall’aria e, con il sangue, la distribuisce al corpo; nell’espirazione invece il polmone espelle all’esterno "ciò che è stantio", purificando l’organismo. 

L’olfatto, la voce, il tatto, la pelle, i peli, i capelli, le ghiandole sudoripare dipendono da quest’organo che, tra l’altro, regola tutti i rapporti tra ciò che sta dentro il corpo e l’esterno. Per i medici cinesi l’asma viene rapportata ai sintomi. Dispnea (difficoltà respiratoria) con tosse ed è distinta in asma da "pieno" energetico (asma estrinseca) e in asma da "vuoto" energetico (asma intrinseca).

L’asma da "pieno"

Presupposto di questo tipo di asma è la diminuzione dell’energia polmonare che può essere causata da: ereditarietà; fattori psicologici infantili quali la carenza d’affetto soprattutto da parte della madre (reale o "fantastica" dal bambino); fattori psicologici in età adulta quali la tristezza, la malinconia, gli "abbandoni", i lutti affettivi; fattori irritativi quali il fumo o l’inquinamento ambientale; infiammazioni acute delle prime "vie aeree" come faringiti - tonsilliti - riniti; eccessi alimentari soprattutto quando si eccede in "sapori" che la medicina cinese considera piccanti, quali il rosmarino, lo zafferano, la carne di cavallo, il peperoncino, le rape, le cipolle e l’aglio, le carote, i finocchi.

In tutte le situazioni sopraddette il polmone, in "vuoto" di energia, può essere attaccato da fattori esterni al corpo che vanno a riempire il vuoto. Ecco allora che l’asma da "pieno" può essere suddivisa in due sottogruppi:

Asma da pieno di freddo. Il freddo penetra nei polmoni e i sintomi sono: attacchi di mancanza d’aria, tosse con espettorato mucoso, respiro sibilante, estrema sensibilità al vento freddo, a volte lieve febbre, oppressione toracica e senso di "gonfiore", brividi, assenza di sete, gonfiori al viso;

Asma da pieno di calore. Il calore nella tarda primavera e in estate può penetrare e "riempire" i polmoni dando i seguenti sintomi: attacchi di mancanza d’aria con tosse ed espettorato purulento (giallastro), sete, viso arrossato, peggioramento con il caldo, lingua secca, febbre, testa "pesante", oppressione toracica.

L’asma da "vuoto"

Anche in questo caso il presupposto è il deficit dell’energia polmonare che può essere causata dall’inquinamento atmosferico, dalle tensioni psichiche non "scaricate" attraverso il moto (sedentarietà), dall’uso indiscriminato di antibiotici che provocano debolezza immunitaria a livello polmonare (con conseguenti infezioni da parte di germi "antibiotico - resistenti"), da errori alimentari (come l’abuso di proteine animali, di latte, di dolci), da stati psicologici come la depressione. I sintomi in questo caso possono essere: tosse secca, mancanza d’aria, espettorato assente o scarso, febbricola serale, dolori dorsali fra le scapole, stitichezza; in alcuni casi, quando l’asma non è adeguatamente curata, i sintomi descritti si aggravano e può insorgere grande stanchezza, mancanza d’aria al minimo sforzo, respiro corto.

La terapia dell'Asma nella medicina Cinese

Nell’ambito delle molteplici possibilità terapeutiche che la medicina tradizionale cinese offre nella cura dell’asma, l’agopuntura è sicuramente quella più incisiva. Bastano infatti 6-8 sedute (effettuate da un medico esperto) per migliorare molto la qualità del respiro e diradare nel tempo gli attacchi della malattia (diminuendone anche l’intensità.

Oltre a questo metodo occorre intervenire anche con una terapia attraverso l’assunzione di erbe (veri e propri farmaci cinesi da pochi anni disponibili in Italia), accompagnata da una dieta e da una pratica (insegnata alla persona) denominata moxa - terapia. Vediamo brevemente queste due ultime prescrizioni terapeutiche.

La dieta. Per tonificare il polmone è consigliabile aumentare nella dieta i "sapori" agro - acidi e cioè pane integrale, pomodori, spinaci, aceto, crauti, limoni, arance, pompelmi, more, mirtilli, mele acerbe, prugne, yogurt, formaggi non fermentati, carne di pollo, basilico.

Per non indebolire ulteriormente il polmone si consiglia di eliminare i cibi dal sapore piccante come rosmarino, zafferano, noci, carne di cavallo, finocchi, aglio e cipolle, rape, carote, prezzemolo, peperoncino.

Nel caso di asma da "vuoto" oltre ai sapori agro - acidi è necessario privilegiare per almeno un mese gli alimenti dal sapore amaro come insalata indivia, cavoli, cicoria, salvia, bardana, arance amare, asparagi, mandorle, rabarbaro, tè, fegato di manzo.

La moxa - terapia. In contemporanea all’agopuntura (a volte in alternativa) i medici cinesi utilizzavano la moxa - terapia. Il termine deriva dalla parola giapponese moe kusa, cioè "erba che brucia", e si pratica utilizzando appunto un’erba chiamata artemisia (o erba di San Giovanni), colta al solstizio d’estate (il 21 giugno) quando è massimo il calore del sole sulla Terra. L’artemisia, seccata e triturata, viene impastata fino a formare dei "sigari" lunghi 20 centimetri. Questo bastoncino di moxa viene acceso e avvicinato ai punti di agopuntura (nell’asma sono subito sopra le scapole) a una distanza dalla pelle di circa 2-3 centimetri. Il grande vantaggio di questa tecnica è quello di poter insegnare alla persona (o a un parente) l’utilizzo del bastoncino e quindi fargli praticare un’auto - moxa nella propria abitazione indicando i punti, la durata della "moxibustione" per punto, l’orario in cui praticare l’autocura. Nell’asma i punti in genere sono 4 (punti di tonificazione del polmone, punti antiasma, punti di stimolazione immunitaria) e vengono scaldati per 3-5 minuti ognuno due volte al giorno per cicli di 2-3 settimane (sempre secondo il giudizio del medico).

FONTE: MYBESTLIFE 

Cure Alternative Dell' Asma

Postato da: Max Betting
Recentemente sede di un importante simposio dedicato alle “Nuove vie complementari nella terapia dell’asma bronchiale”, la Valle di Tures e Aurina (BZ) è ormai da tempo una capitale della cura dei disturbi respiratori, che nel Centro Climatico di Predoi trova un avamposto di ricerca che sarebbe stato di grande sollievo a personaggi del calibro di Eleonora Duse, Frédérik Chopin, Giacomo Leopardi e Ludwig Van Beethoven, uniti non solo dal fatto di possedere uno spazio nei libri di storia della letteratura e dell’arte in genere ma anche dai meno celebrati disturbi di natura asmatica.

  

La galleria – unica struttura in Italia di questo tipo, dedicata allo studio dei sintomi di bronchite cronica, asma bronchiale e allergica ed enfisema polmonare - è un’ex cava di rame situata a circa 1100 metri nel cuore della montagna raggiungibile con quello che un tempo era il trenino dei minatori. Si comincia con 20 minuti di esercizi di rilassamento per le vie respiratorie, per poi disintossicare le vie aeree rilassandosi sulle comode poltrone, leggendo, ascoltando musica, gustandosi un tè caldo o anche dormendo. Accompagnatori esperti seguono i bambini proponendo loro giochi e attività. Tutti i martedì è presente un medico.


I Respiration Health Hotels (www.respiration.it; www.io-respiro.it) - 17 strutture dotate di arredamenti e tessuti a prova di allergia, con la garanzia dell’Agenzia Provinciale dell’Ambiente di Bolzano – sono l’altra faccia della terapia. O meglio, il lato più vacanziero e piacevole di un soggiorno dedicato alla cura di se stessi e dei propri disturbi respiratori. La cucina a base di ingredienti dell’agricoltura locale, unita alla purezza dell’acqua e dell’aria di un luogo liberato da traffico di transito, industrie e attività inquinanti fanno il resto, contribuendo a piantare sulle Valli di Tures e Aurina il vessillo di un regno anallergico e incontaminato.

Pernottando in uno dei Respiration Health Hotels si ha uno sconto del 25% sui prezzi del centro climatico, aperto da aprile a fine ottobre 2012. 

Per informazioni: Consorzio turistico Area Vacanze Valli di Tures e Aurina (Alto Adige – Südtirol), Via Aurina 95 – 39030 – Cadipietra – Valle Aurina (BZ)

Tel. 0474.652081
E-mail: info@tures-aurina.com

Curare l'asma Viaggiando - L’esclusivo Centro Climatico nell’ ex cava di rame a Predoi

Postato da: Max Betting